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La melagrana previene il tumore al seno

Mangiare spesso le melagrane aiuta le donne a ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al seno. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori americani dell’ospedale City of Hope di Duarte, in California, e pubblicato sulla rivista di oncologia Canea Prevention Research. Gli scienziati hanno studiato in laboratorio il succo della melagrana e hanno scoperto che questo frutto, oltre a una grande quantità di sostanze antiossidanti, contiene anche un altro composto benefico: l’acido ellagico. È proprio questa sostanza a ridurre il pericolo di ammalarsi di tumore al seno: bloccando l’azione di un’altra sostanza, l’aromatasi, impedisce che si scateni il meccanismo ormonale che, nelle donne geneticamente predisposte, può dare il via alla malattia. I ricercatori americani concludono raccomandando a tutti di mangiare spesso questo frutto o, in alternativa, di bere il suo succo: non ha controindicazioni di alcun tipo e può essere una efficace difesa contro il cancro.

Il cioccolato fondente protegge dall’ictus

CioccolatoShMangiare ogni settimana una decina di quadretti di cioccolato fondente riduce in modo significativo il rischio di essere colpiti da ictus. Lo rivela una ricerca condotta dagli esperti canadesi dell’Università di Toronto e presentata nel corso dell’ultimo recente congresso annuale dell’Accademia americana di neurologia, che si è svolto nella stessa città canadese. Nello studio, gli scienziati hanno analizzato l’alimentazione abituale di un gruppo di oltre cinquantamila persone e la storia della loro salute. In questo modo hanno scoperto che chi ha la passione per il cioccolato fondente e ne mangia almeno cinquanta grammi alla settimana si protegge dal pericolo di ictus: per queste persone il rischio è inferiore del quarantasei per cento rispetto a chi non mangia cioccolato. Secondo gli esperti, il merito di questo effetto protettivo va attribuito ai flavonoidi, sostanze antiossidanti di cui il cioccolato fondente è ricchissimo, che proteggono cuore e arterie mantenendoli in salute.

Il cioccolato aiuta la pelle

CioccolatoShChi mangia spesso cioccolato fondente aiuta la propria pelle a mantenersi in salute: questo goloso alimento, infatti, ha la preziosa virtù di proteggerla dai danni provocati dai raggi solari e dai segni lasciati dal tempo, cioè dalle rughe. Lo rivela una ricerca condotta dagli esperti inglesi della European Dermatology Clinic di Londra e pubblicata sulla rivista di dermatologia Journal of Cosmetic Dermatology.
I ricercatori hanno studiato per un periodo di tre mesi trenta pazienti di circa quaranta anni di età, in maggioranza donne, dividendoli in due gruppi. Ai componenti del primo gruppo hanno chiesto di mangiare ogni giorno venti grammi di cioccolato fondente, la qualità più scura e più ricca di flavonoidi, sostanze antiossidanti che proteggono le cellule dall’invecchiamento: una quantità cioè pari a circa un quinto di una normale tavoletta. Ai componenti del secondo gruppo, invece, gli studiosi inglesi hanno chiesto di mangiare quotidianamente la stessa quantità di cioccolato al latte, che contiene una quantità minore di flavonoidi. Quindi, durante i tre mesi della sperimentazione, i pazienti sono stati sottoposti periodicamente a dosi per tutti identiche di raggi ultravioletti, radiazioni simili a quelle emesse dal sole.
Gli scienziati hanno così scoperto che la pelle dei pazienti che avevano mangiato cioccolato fondente aveva resistito meglio all’effetto invecchiante dei raggi ultravioletti: i ricercatori spiegano che il merito è proprio dei flavonoidi.

Ultime Pubblicazioni

Pratolino – Il sogno alchemico di Francesco I dé Medici – Miti, simboli, allegorie

Pratolino

Il “sogno alchemico” di Francesco I dé Medici si realizzò acquistando un pezzo di terreno incolto, arido e inospitale, come quello della collina che collegava Firenze alla catena montuosa dell’Appennino tosco-emiliano, per convogliarvi le acque provenienti da dodici sorgenti originarie da Monte Senario e da li dar vita ad un Giardino straordinario dove, mitologia, alchimia e simbologia si fondevano con i segreti meccanismi della Natura; nasceva così il Parco Mediceo di Pratolino.Oggi, a distanza di cinque secoli, proviamo a dare una nuova lettura iconologica di ciò che è rimasto di quegli antichi splendori.

La grotta grande di Boboli

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Eʻ “lʼamor che muove il sole e le altre stelle”.

Così Dante si esprime per indicare il cammino interiore da lui compiuto per arrivare alla meta agognata:Beatrice e il Paradiso.
Introdursi in quella “selva oscura” e da lì arrivare, attraverso un difficile percorso conoscitivo,in quel “Luogo” la cui luminosità, armonia e bellezza non trova confronti, richiede non poche capacità. Coloro che desiderano ricercare questa paradisiaca dimensione dovranno necessariamente fare lo stesso percorso.

La Grotta Grande di Boboli diventa così il simbolo di quel laboratorio alchemico dentro al quale si possono realizzare queste esperienze: ancora una volta sarà lʼanima del volenteroso ed “innamorato” ricercatore a volerle saggiamente sperimentare.

Costanza Riva, studiosa di Tradizioni Antiche, di mitologia e di simbologia, da anni si dedica anche allo studio della Dottrina Ermetica. Nel 2009 partecipa alla stesura del libro “Antichi Sapori” riproponendo un antico patrimonio di conosce e di sperimentazioni gastronomiche che altrimenti sarebbero andate perse; nel luglio 2010 scrive “Boboli, il giardino alchemico” offrendo una rilettura, abbastanza inedita, del Giardino di Boboli in chiave ermetica.

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